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L’ADOLESCENZA


ADOLESCENZA

É una tappa evolutiva, un passaggio di vita che impone al bambino di attraversarla per poter arrivare successivamente nel “mondo” dei giovani adulti.

In questo passaggio di vita, che dura circa dai 12 ai 18 anni, i ragazzi vengono letteralmente scossi da molti e complessi cambiamenti iniziando da quello ormonale sino a arrivare a quello ideologico.

La componente ormonale anche se la più naturale nasconde risvolti secondari molto significativi a livello fisico (come per esempio il cambio della voce nel maschio e lo sviluppo del seno nelle femmine), a livello psicologico (come ad esempio l’esperire emozioni nuove come quella della depressione, tipica di questa età).

E’ questo periodo di vita che ragazzi e ragazze si allontanano ideologicamente e mentalmente dal nucleo familiare per trovare altri esempi da seguire e dai quali ricercare una propria identità, per poi ritornare vicino (se possibile) al modello iniziale della famiglia. In questo lasso di tempo l’adolescente deve fare i conti con tutti i vissuti che durante l’infanzia non sono stati superati e cercare di superarli al meglio senza riportare cicatrici, infatti molto spesso oggi più che in passato i “teenagers” portano con sé un vissuto molto negativo il quale fa sì di appesantire la persona nel suo lungo percorso.

La famiglia in tutto questo gioca un ruolo fondamentale e deve essere in grado di supportare (e sopportare) il caos emotivo che si è scatenato nel figlio; la famiglia gioca un ruolo importante in quanto interessata a sua volta del cambiamento, perché deve essa stessa ritrovare un proprio equilibrio interno, ecco perché tutto l’assetto dovrebbe essere rivisto e modulato nuovamente.

Attualmente l’adolescente, a differenza di anni fa, si trova a gestire diverse identità, le più importanti sono quella corporea (in quanto il corpo è mediatore tra essi e il mondo), quella sociale (in quanto varia in base al ruolo che si intende assumere in un certo contesto) e quella di rete (nuovo tipo di identità che i genitori non sono in grado di cogliere in tutti le sue sfumatura in quanto non ne hanno mai avuta una durante la loro adolescenza, questa identità diventa fluida e multipla all’interno del web, essa avrebbe effetti molto forti anche “off-line”). Tra queste sembra che l’identità di rete sia la più significativa per i nuovi adolescenti, la quale purtroppo se attaccata in modo diretto o indiretto potrebbe portare a comportamenti anche dannosi per la persona.

All’interno di questo contesto lo Psicologo si presenta come una figura di riferimento da una parte per la famiglia e dall’altra per l’adolescente, in quanto entrambi necessitano di un sostegno costante per ritrovare un equilibrio e una nuova definizione di se stessi.

@Studio_Psy_Dr.Letizia_DeMori

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