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L’ANSIA

12 Febbraio 2020 di Dr Letizia De Mori
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L’ANSIA


L’utilizzo del termine “Ansia” viene usato ormai molto spesso per indicare una forte emozione che comporta un disagio, in realtà l’Ansia è il manifestarsi di molteplici reazioni (cognitive, fisiche e comportamentali) nei confronti di uno stimolo che la nostra mente percepisce e registra come minaccioso, pericoloso, verso il quale una reazione sembra difficile. E’ anche vero che l’Ansia è un’emozione importantissima la quale ha avuto modo di svilupparsi attraverso la stessa evoluzione dell’uomo, generando un organo nel cervello ad essa deputato, l’amigdala.

 

L’Ansia può provocare delle reazioni e comportamenti secondari a diversi livelli:

• fisico: tremore, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, agitazione, tachicardia, nausea, tensione, vertigini, formicolii, depersonalizzazione e derelizzazzione, dolore al petto, mancanza di respiro.

• cognitivo: aumento del livello di aurosal (stato di allerta, in quanto il pericolo sembra intensificarsi), senso di vuoto mentale, aumento di ricordi e pensieri negativi, sensazioni di essere osservati.

• comportamentale: iperattività, cercare negli altri rassicurazione, vie di fuga, evitamento della situazione ritenuta pericolosa.

Molto spesso chi prova questa emozione in modo molto forte instaura anche un circolo vizioso direttamente collegato alla paura di provare ansia, o vivere l’evoluzione dell’attacco d’ansia (l’attacco di panico), questo successivamente diventa isolamento rendendo la persona chiusa all’interno delle sue mura più familiari.

 

I disturbi più conosciuti legati all’Ansia sono alcuni: fobia specifica (ragni, topi,…), disturbo di panico, agorafobia (paura di stare negli spazi affollati), disturbo ossessivo-compulsivi, fobia sociale (paura di fare azioni davanti agli altri, ricevendo giudizi negativi), disturbo post-traumatico da stress (successivo a un evento fortemente stressante e traumatico che si è vissuto direttamente o come testimone), disturbo d’ansia generalizzato (costante stato d’ansia).

Lo psicologo aiuta a gestire i sintomi, a riconoscere l’emozione dell’ansia e a gestirla in modo adeguato, la terapia legata al disturbo d’ansia, in particolarmente la terapia cognitivo-comportamentale, è la più applicata con indici e percentuali di efficacia molto elevati, la stessa comunità scientifica la ritiene la terapia di prima scelta.

@Studio_Psy_Dr.Letizia_DeMori

@studiopsicologicodrletiziademori

 


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